È la prima domanda che si fanno tutti. Anche io me la facevo, prima di partire, con pochi soldi da parte e la paura di non potermelo permettere.
La risposta onesta è questa: il Cammino di Santiago costa molto meno di quanto pensi. Ma quanto spendi davvero dipende quasi solo da te: da come dormi, da come mangi e da quanto sei disposto ad adattarti.
Ti spiego tutto, voce per voce, con i prezzi veri del 2026.
Le due spese che contano davvero: dormire e mangiare
Quando cammini, la tua vita si semplifica. Niente affitto, niente benzina, niente spese inutili. Restano due cose: dove dormi la notte e cosa mangi durante il giorno. Tutto il resto è dettaglio.
Ed è una buona notizia, perché sono proprio le due voci su cui puoi decidere quanto spendere. La terza variabile che sposta il conto finale è il tempo: quanti giorni resti in cammino moltiplica tutto il resto.
Dormire: dai 5 ai 25 euro a notte
Sul Cammino dormi negli albergue, gli ostelli per pellegrini. Ce ne sono di diversi tipi, e il prezzo cambia parecchio.
Ostelli parrocchiali (a donazione). Gestiti dalle chiese, funzionano a offerta libera. Non sono gratis: si lascia quello che si può, ma è educazione non scendere sotto i 5 euro, perché quei soldi servono a mantenere la struttura. Sono i più semplici, a volte i più belli da vivere.
Ostelli municipali (7-15 euro). Gestiti dai comuni. Economici, essenziali, spesso non prenotabili: arrivi e ti danno il letto se c'è. Per questo conviene partire presto la mattina.
Ostelli privati (10-25 euro). Più curati, con qualche comodità in più, e si possono prenotare. Costano un po' di più ma ti tolgono l'ansia di trovare posto.
Se ti concedi ogni tanto una pensione o un hotel economico per una camera tutta tua, lì sali sui 35-65 euro a notte. Ma è un lusso, non una necessità.
Una cosa da sapere: le lenzuola spesso sono a pagamento e non sempre trovi coperte. Un sacco lenzuolo leggero ti risolve il problema, occupa pochissimo spazio nello zaino e ti fa risparmiare.
Mangiare: dai 10 ai 30 euro al giorno
Anche qui decidi tu.
Il menù del pellegrino (10-15 euro). Lo trovi in quasi tutti i bar e i ristoranti lungo il percorso. Primo, secondo, contorno, pane, acqua e spesso vino o dolce. Abbondante, pensato per chi cammina. È il modo più semplice per mangiare bene senza spendere troppo.
La colazione (5-8 euro). Un café con leche, una tortilla, qualcosa di dolce. Il rito della mattina, prima di rimettersi in marcia.
Il supermercato (la vera economia). Quasi tutti gli ostelli hanno una cucina. Fai la spesa, cucini insieme agli altri pellegrini, e la sera diventa una delle cose più belle del Cammino: gente di mezzo mondo intorno a un tavolo. È anche il motivo per cui partire da soli non significa restare soli. Così il budget del cibo crolla, e ti porti a casa ricordi che valgono più di qualsiasi ristorante.
Le spese che nessuno ti racconta
Ci sono piccoli costi che quasi tutti si dimenticano, ma vanno messi in conto.
La credenziale del pellegrino, il documento che fai timbrare lungo le tappe, costa pochi euro e si ritira all'inizio del cammino. Non è solo una formalità: sette anni dopo è stata la fonte con cui ho ricostruito tutte e 23 le mie tappe, timbro per timbro. Pochi euro spesi meglio non ne trovi.
Poi ci sono le lavanderie (qualche euro per lavare e asciugare), e soprattutto la voce che frega tutti: le birre con gli altri pellegrini la sera. Mettile in conto. Fanno parte del Cammino quanto i chilometri.
Il viaggio per arrivarci
Questa è la spesa più variabile, e quella su cui puoi davvero risparmiare pianificando per tempo.
Il volo per il punto di partenza (per il Cammino Francese di solito si vola verso Lourdes, Biarritz o Pamplona) può costare pochissimo o parecchio, a seconda di quanto prenoti in anticipo e di che periodo dell'anno scegli. Io il volo l'avevo prenotato mesi prima, non solo per risparmiare, ma per togliermi la via di fuga e obbligarmi a partire.
A questo aggiungi gli autobus o i treni per raggiungere il punto esatto da cui inizi. In Spagna la rete di pullman è fitta ed economica. E un trucco che ho usato io: se atterri a Lourdes, all'aeroporto trovi quasi sempre altri pellegrini diretti a Saint-Jean-Pied-de-Port. Condividere un taxi in tre o quattro abbatte la spesa, e spesso è lì, prima ancora di muovere un passo, che conosci le prime persone che cammineranno con te.
L'attrezzatura: una spesa una tantum
Se parti da zero, lo zaino, le scarpe, il sacco lenzuolo e l'abbigliamento tecnico sono la spesa iniziale più grossa. Ma è una spesa che fai una volta sola e che ti resta per i cammini futuri. E se sei già un minimo attrezzato per il trekking, parti con quello che hai: non serve comprare tutto nuovo. Anzi: le scarpe nuove sul Cammino sono il modo più veloce per riempirsi di vesciche. Ma quella è un'altra storia.
Quanto ho speso io
Te lo dico chiaro, senza arrotondare per fare scena.
Io ho speso intorno ai 30 euro al giorno, tutto compreso, dormendo soprattutto in ostelli municipali e a donativo, con il menù del pellegrino e la spesa al supermercato. Sul mio Cammino, arrivato a Santiago in 23 giorni, e le tappe le trovi tutte qui, una per una, fanno circa 700 euro spesi sul posto.
Per chi fa il Cammino Francese completo, circa 35 giorni da Saint-Jean a Santiago, il conto sale di conseguenza: con lo stesso stile di vita parli di mille euro abbondanti sul posto. Aggiungendo volo e assicurazione si arriva, a seconda di come ti muovi, verso i 1.400-1.600 euro totali.
Se invece hai meno tempo e fai una versione più breve, per esempio gli ultimi 100 km da Sarria in cinque o sei giorni, te la cavi con 400-500 euro, volo incluso.
Sono cifre vere. Alla portata di molte più persone di quante credano.
Come spendere meno (senza rinunciare a niente di importante)
Dormi negli ostelli municipali e parrocchiali, parti presto la mattina per trovare posto.
Cucina almeno qualche sera: fai la spesa e mangia con gli altri. Risparmi e fai amicizia.
Prenota il volo con largo anticipo, e se atterri a Lourdes condividi il taxi con altri pellegrini.
E soprattutto: non trasformare il risparmio in ossessione. Una birra con un pellegrino conosciuto quel giorno, una cena fuori ogni tanto, valgono più dei pochi euro che costano.
La verità sul costo del Cammino
Il Cammino di Santiago non è un viaggio per ricchi. Anzi: il vero Cammino non è mai stato una questione di soldi, e più spendi più rischi di allontanarti da quello che sei venuto a cercare.
Le esperienze che ti restano dentro non si comprano. Te lo dico con il cuore in mano: è proprio negli ostelli a donativo, quelli dove lasci quello che puoi e dormi accanto a sconosciuti che la sera diventano famiglia, che ho fatto gli incontri più belli e vissuto i momenti più veri di tutto il Cammino. Lì non si paga un letto. Si condivide una tavola, una storia, a volte una preghiera. E non c'è hotel al mondo che possa darti quello.
Io sono partito che non navigavo nell'oro, e non è stato il portafoglio a fermarmi. Non sarà nemmeno il tuo.
Il costo vero non è in euro. È avere il coraggio di partire.
Buen Camino.