Notizie dal Cammino
Una volta a settimana, il mercoledì, metto qui quello che è successo sul Cammino e che secondo me ti serve sapere, se stai per partire o se ci sei già stato. Poche notizie, controllate, con il link alla fonte. Le vecchie non le cancello: restano qui sotto con la data dell'uscita, così puoi risalire indietro e vedere come sono andate le cose.
Mercoledì 28 ottobre 2026
A Domodossola apre uno sportello per chi parte per Santiago
Da giovedì 5 novembre a Domodossola c'è un posto dove chiedere del Cammino di Santiago a qualcuno che l'ha fatto, e non si paga niente. Si chiama Info Santiago, lo apre l'associazione Amici Guanelliani di Santiago, legata ai padri guanelliani, e sta nei locali dell'oratorio del Sacro Cuore. L'inaugurazione con la benedizione è alle cinque del pomeriggio, e da lì lo sportello resta aperto ogni giovedì dalle cinque alle sei. È pensato per tutta la provincia del Verbano Cusio Ossola: consigli sui percorsi e su come organizzare le tappe, e soprattutto un sostegno spirituale e culturale. Lo segue Claudio Zella Geddo, scrittore di Vogogna, che il Cammino di Santiago l'ha fatto dieci volte e ha fatto l'ospitalero in Spagna e in Italia, e per la parte spirituale c'è con lui don Giacomo Bovio. Hanno scelto Domodossola perché sta sul tracciato della Via Francigena. E Zella Geddo dice che il Cammino non è un'escursione e non è una vacanza, e che per affrontarlo bene serve prepararsi. Per informazioni c'è un indirizzo, info.santiago@vbgmail.com.
Fonte: Ossolanews, 26 ottobre 2026. leggi la notizia
Io sono partito con tre uscite di allenamento alle spalle, e Viviana dal divano. Cosa ho capito sulla preparazione, e cosa farei se dovessi ripartire domani, l'ho scritto in Quanto bisogna allenarsi per fare il Cammino di Santiago?
All'università di Santiago studiano il Cammino come terapia
Giovedì 29 ottobre l'Università di Santiago di Compostela dedica un seminario internazionale ai benefici del pellegrinaggio a piedi: quelli fisici, quelli psicologici e quelli che riguardano il modo di stare con gli altri. Fa parte di un progetto europeo, PILGRIM-APHY-TOUR, che mette a confronto quattro cammini: quello di Santiago, la Via Francigena in Italia, il Cammino di Maria in Ungheria e il Cammino Podolico in Ucraina. Con i ricercatori di Santiago ci sono quelli dell'Università di Firenze, della Semmelweis in Ungheria e dell'università Taras Ševčenko di Kyiv. La mattina si parla di come il paesaggio cambia quello che provi mentre cammini, di quello che raccontano i pellegrini, della Francigena in Toscana e della gente che ci passa. Il pomeriggio il seminario si sposta al Museo das Peregrinacións, dove due ricercatrici dell'università presentano il Cammino di Santiago come un paesaggio che cura. E venerdì 30 ricercatori e studenti la teoria la lasciano lì: passano la giornata a camminare sul Cammino.
Fonte: Diario de Santiago, 28 ottobre 2026. leggi la notizia
Che il Cammino mi facesse bene l'ho capito quando è finito. Sono tornato da Santiago e la sera stessa sono entrato in fabbrica per il turno di notte, e mi sentivo in gabbia. Cosa succede quando torni, e cosa ho fatto io, l'ho raccontato in Santiaghite: perché quando torni dal Cammino di Santiago stai male.
Mercoledì 21 ottobre 2026
Alla Cruz de Ferro rimettono a posto i sassi dei pellegrini
Alla Cruz de Ferro, fra Foncebadón e Manjarín, l'inizio dei lavori era in programma per la fine della settimana scorsa. Il cumulo di sassi ai piedi della croce negli ultimi anni si è rovinato: c'è chi spostava le pietre per farci figure e disegni, ci sono stati atti vandalici, e le macchine arrivavano fin lì sotto. I sassi però non vengono tolti né sostituiti. Li rimettono a posto a mano, per tornare all'aspetto che si vede nelle fotografie vecchie, e intanto tolgono i rifiuti e gli elementi estranei. Intorno al cumulo mettono una staccionata di legno che lo protegge senza nasconderlo, i parcheggi più vicini spariscono e arriva un percorso per chi fa fatica a camminare fino alla base. Paga la Junta de Castilla y León, quasi novantamila euro, e quei lavori li chiedevano da anni anche le associazioni del Cammino Francese. Se passi da lì nelle prossime settimane mettilo in conto: per un massimo di due settimane fino alla croce potresti non arrivarci. E la croce che vedi non è quella antica: l'originale sta nel Museo de los Caminos di Astorga.
Fonte: Diario de Santiago, 16 ottobre 2026. leggi la notizia
Io alla Cruz de Ferro ci sono arrivato poco prima delle sei di sera del 19 agosto 2019, e non c'era nessuno. Avevo nello zaino una pietra con una dedica per un amico, l'ho posata e ho pianto tantissimo. È la tappa 17 di Il Cammino di Santiago in 23 giorni: le mie tappe, una per una.
A Santiago la messa del pellegrino è uscita dalla cattedrale
Da venerdì 16 ottobre, e fino a nuovo avviso, tre delle quattro messe del pellegrino non si celebrano più in cattedrale. Quelle delle nove e mezza, di mezzogiorno e delle sette e mezza di sera si fanno nella chiesa di San Agustín, a pochi minuti a piedi. In cattedrale resta solo la prima, alle sette e mezza del mattino, nella cappella della Comunione. Il motivo sono i lavori all'altare maggiore, sulla pedana di legno dove stanno l'altare, l'ambone e la sede, e la cattedrale non ha detto quanto dureranno. Anche il botafumeiro per ora è fermo: sul sito della cattedrale c'è scritto che non funziona per lavori di restauro, senza una data. Sulla stessa pagina ci sono due cose che conviene sapere prima di arrivare. In cattedrale con lo zaino non si entra. E tutti i giorni alle quattro e mezza del pomeriggio c'è una messa in italiano, nella chiesa di Santa María do Camiño.
Fonte: Catedral de Santiago, orari delle messe e avviso sul botafumeiro, letti il 21 ottobre 2026. leggi l'avviso
Lo spostamento delle messe: Diario de Santiago, 17 settembre 2026. leggi la notizia
Io il giorno dopo l'arrivo sono salito sulle scale della cattedrale, e all'una avevo la Compostela in mano. Come si ritira, e cosa deve avere la credenziale perché te la diano, l'ho scritto in La credenziale del pellegrino: dove si prende e come si usa.
Mercoledì 14 ottobre 2026
Dal primo novembre la prima tappa si fa da Valcarlos
Dal primo novembre al 31 marzo il colle di Lepoeder è chiuso, e chi parte da Saint-Jean deve passare da Valcarlos. A ricordarlo è la Policía Foral di Navarra, che lo definisce strettamente obbligatorio. La variante est della prima tappa, quella che passa da Huntto e da Orisson, ha più di milleduecento metri di dislivello e nei cinque chilometri prima del colle non ha vie di evacuazione sicure, quindi se qualcuno sta male i soccorsi fanno fatica ad arrivare. Con la neve o il maltempo è peggio. Chi ignora il divieto rischia delle sanzioni, e per la Policía Foral è un rischio inutile per la vita. La via di Valcarlos è di circa venticinque chilometri e resta aperta tutto l'anno.
Fonte: Plaza Nueva, 7 ottobre 2026. leggi la notizia
Le date e la via di Valcarlos: Viaje Camino de Santiago, 8 ottobre 2026. leggi la notizia
Io quella salita l'ho fatta ad agosto, e per me resta la tappa più bella: l'ho raccontata in La prima tappa del Cammino di Santiago, da Saint-Jean a Roncisvalle. Da novembre non si fa più, e dalla parte di Valcarlos, come scrivo lì, i panorami sono un'altra cosa. Come si arriva a Saint-Jean, dove tutto comincia, l'ho scritto in Come si arriva a Saint-Jean-Pied-de-Port per il Cammino di Santiago?
Il Nobel per la letteratura è partito da Saint-Jean, nel 1983
Giovedì 8 ottobre l'Accademia svedese ha assegnato il Nobel per la letteratura 2026 ad Anne Carson, poeta e scrittrice canadese. Nel 1983 Carson ha fatto il Cammino Francese: è partita da Saint-Jean-Pied-de-Port il 20 giugno e ha finito a Fisterra il 26 luglio. Quell'anno i registri della cattedrale di Santiago contarono appena 146 pellegrini. Di quel viaggio c'è un testo, «Tipos de agua. El Camino de Santiago» nell'edizione spagnola, che fa parte del libro Plainwater, uscito nel 1995. Una poeta galiziana, Alba Cid, lo chiama un falso diario: ha l'aspetto di un diario di pellegrinaggio, ma sono appunti brevi legati ai luoghi, con riferimenti letterari e riflessioni, non una guida e non il racconto delle tappe. Nel 2020, ricevendo il premio Principessa delle Asturie per le Lettere, Carson ha ricordato di aver attraversato la Spagna a piedi e ha scherzato su quanto fosse difficile far sorridere gli spagnoli.
Fonte: Diario de Santiago, 8 ottobre 2026. leggi la notizia
Il viaggio del 1983: Diario de Santiago, 12 ottobre 2026. leggi la notizia
Il Nobel: Khaleej Times, 8 ottobre 2026. leggi la notizia
Carson il suo Cammino lo ha scritto, a modo suo. Io non ho scritto niente, e quello che ho perso l'ho raccontato in Non ho tenuto un diario del Cammino di Santiago, e me ne pento.
Mercoledì 7 ottobre 2026
Ottocento anni da Francesco, e il 4 ottobre torna festa
La sera del 3 ottobre 1226 Francesco è morto alla Porziuncola. Ottocento anni dopo, nella notte fra sabato e domenica, circa tremila persone hanno camminato per Assisi fermandosi a San Damiano, a Santa Chiara e in piazza del Comune, fino alla Basilica, ripercorrendo la strada che fece il suo corpo. Domenica il 4 ottobre è stato festa nazionale, la prima volta da quando una legge dell'anno scorso l'ha rimesso in calendario, e alla messa nella Basilica superiore celebrata dal cardinale Zuppi c'era il presidente Mattarella. Il sindaco di Assisi ha acceso la lampada sulla tomba del santo a nome di tutti i Comuni italiani. E non è finita lì: l'anno giubilare francescano voluto da papa Leone XIV va avanti fino al 10 gennaio 2027.
Fonte: LaPresse, 4 ottobre 2026. leggi la notizia
La lampada e l'anno giubilare: Sky TG24, 4 ottobre 2026. leggi la notizia
La notte del 3 ottobre: Umbria 7, ottobre 2026. leggi la notizia
Io ad Assisi ci sono arrivato a piedi nel 2016, dopo dodici giorni partendo da La Verna, ed è stato il mio primo cammino. Se quest'anno ti viene voglia di arrivarci così anche tu, quello che serve sapere l'ho scritto in Via di San Francesco: guida pratica da La Verna ad Assisi.
Centottantatré detenuti a Santiago, quattro ad Assisi
Sabato 3 ottobre al Monte do Gozo si sono ritrovati 183 detenuti, uomini e donne, da ventitré carceri spagnole, arrivati camminando sul Sanabrés, sul Portoghese, sul Primitivo e sul Francese insieme a 73 agenti penitenziari e 83 volontari. È il Cammino penitenziario della pastorale carceraria spagnola, alla quinta edizione, e si è chiuso con la messa in cattedrale. Il giorno dopo ad Assisi sono arrivati quattro detenuti del carcere di Orvieto, in permesso premio, dopo tre giorni sull'ultimo pezzo della Via di Francesco partendo da Poreta. Uno di loro ha detto che in tanti anni di prigione non avrebbe mai pensato di vivere un'esperienza così.
Fonte: Conferencia Episcopal Española, 3 ottobre 2026. leggi la notizia
Orvieto: Gnews, Ministero della Giustizia, 5 ottobre 2026. leggi la notizia
Sul Cammino ognuno ci arriva con il suo motivo. Il mio, e perché quasi nessuno lo fa per quello che dice, l'ho scritto in Perché si fa il Cammino di Santiago?
Mercoledì 30 settembre 2026
Settembre ha superato agosto
Dal primo al 24 settembre a Santiago hanno ritirato la Compostela quasi tremila persone al giorno. Ad agosto erano state 84.861 in tutto il mese, cioè circa 2.737 al giorno. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso settembre cresce del quattordici per cento, e la tendenza degli ultimi anni è questa: si scelgono sempre di più la primavera e l'autunno, per scappare dalla folla di luglio e agosto. Fra gli stranieri di settembre i primi sono gli americani, e subito dopo ci siamo noi italiani. C'è poi un numero di Turismo de Galicia che mi ha colpito: ad agosto la rete pubblica degli albergue galiziani è stata occupata in media per il 36,5 per cento.
Fonte: Diario de Santiago, 29 settembre 2026. leggi la notizia
La tendenza d'autunno: Galicia Press, 27 settembre 2026. leggi la notizia
Una media non ti dice niente del sabato sera a Sarria, quando a settembre il Comune ha dovuto aprire la palestra. Però ti dice che il letto, quasi sempre, c'è. Perché io non ho mai prenotato l'ho spiegato in Bisogna prenotare gli albergue sul Cammino di Santiago?
È arrivato il primo temporale d'autunno
Martedì 29 settembre la Galizia ha avuto il suo primo temporale d'autunno. Fra le undici del mattino e le otto di sera il 112 ha registrato 247 interventi, quasi la metà per alberi e rami caduti sulle strade. A Melide, dove passa il Francese, il vento ha staccato le lamiere del tetto del palazzetto dello sport. Le raffiche più forti sono arrivate sulla Costa da Morte, oltre 127 chilometri all'ora a Vimianzo, con l'allerta arancione sulla costa ovest della provincia della Coruña. Nessun ferito.
Fonte: Diario de Santiago, 29 settembre 2026. leggi la notizia
Le raffiche: El Debate, 29 settembre 2026. leggi la notizia
Io alle scarpe impermeabili ho sempre detto di no, ma parlavo di un Cammino d'agosto. Se parti in autunno il discorso cambia, e l'ho scritto anch'io in Che scarpe servono per il Cammino di Santiago.
Martedì 22 settembre 2026
Sarria piena, e il Comune apre la palestra
Il fine settimana del 19 e 20 settembre a Sarria i posti letto sono finiti. Sabato pomeriggio diversi pellegrini si sono presentati alla polizia locale senza sapere dove dormire, e il Comune ha aperto il palazzetto dello sport degli istituti: fra cinquanta e sessanta persone hanno passato la notte lì, con docce e bagni, gratis. Il servizio vale solo per chi cammina per conto suo, i gruppi organizzati restano fuori. Sarria ha più di 3.400 posti fra hotel, ostelli e appartamenti, quindi non succede spesso. Ma è successo a settembre, non ad agosto.
Fonte: El Progreso, 21 settembre 2026. leggi la notizia
Io non ho mai prenotato e continuo a pensare che non serva. Ma se parti da Sarria nel fine settimana, sappi che il pavimento di una palestra è una possibilità reale. Come si dorme quando il posto c'è l'ho raccontato in Come si dorme in un albergue del Cammino di Santiago.
A Santiago la tassa di soggiorno resta, e negli albergue pubblici non si paga
Il Tribunale superiore di giustizia della Galizia ha respinto per intero il ricorso degli albergatori compostellani contro la tassa turistica di Santiago. Resta com'è, e nell'ultimo periodo di riscossione ha incassato 1,14 milioni di euro. Per chi arriva a piedi il conto è questo: negli albergue pubblici della rete Xacobeo non si paga niente, negli albergue privati è un euro a notte, negli hotel si sale fino a due euro e cinquanta. I minorenni sono esenti.
Fonte: Diario de Compostela, 21 settembre 2026. leggi la notizia
Le tariffe: El Correo Gallego, 8 settembre 2026. leggi la notizia
Un euro a notte non cambia il budget di nessuno, ma se dopo l'arrivo ti fermi qualche giorno a Santiago conviene saperlo. Tutti gli altri conti del Cammino li ho messi in Quanto costa il Cammino di Santiago.
Mercoledì 16 settembre 2026
Da Sarria a Santiago in sette religioni
Dal 21 al 27 settembre una cinquantina di persone di fedi diverse cammineranno insieme i centoquindici chilometri da Sarria a Santiago. Cattolici, ebrei, musulmani, buddhisti, induisti, bahá'í, sei tappe, con l'accoglienza del 21 a León nel monastero benedettino di Santa María de Carbajal e poi il trasferimento a Sarria. È la seconda edizione, e la organizzano il gruppo di dialogo interreligioso di León, la Comisión Ibérica del Diálogo Interreligioso Monástico e la Fundación Santa María de Carbajal. Gli ultimi cento chilometri sono il pezzo che si prende più insulti di tutti, quello di chi scende dal pullman con lo zaino nuovo. Qui ci vanno in cinquanta, di sette religioni diverse, a piedi e per una settimana.
Fonte: Heraldo de León, 14 settembre 2026. leggi la notizia
Cosa succede davvero da Sarria in poi, e perché quel tratto non somiglia al resto del Cammino.
Undici sentieri per togliere dall'asfalto chi va oltre Santiago
La Xunta ha approvato in via definitiva il tracciato di undici sentieri pedonali separati dal traffico sul Cammino da Fisterra a Muxía, più il rifacimento di uno che esiste già a Mazaricos. Passano per Santiago, Negreira, Dumbría, Corcubión, Cee e Muxía, e fanno parte di un piano di sicurezza stradale che riguarda oltre centocinquanta chilometri di cammini galiziani. L'approvazione definitiva è di fine agosto, dopo la consultazione pubblica di febbraio. È la strada di chi a Santiago non riesce a fermarsi e tira dritto fino all'oceano, e per un bel pezzo oggi la si fa a bordo strada, con le macchine che passano.
Fonte: Diario de Santiago, 11 settembre 2026. leggi la notizia
Quelli che a Santiago non riescono a smettere, e cosa succede quando torni a casa.
Mercoledì 9 settembre 2026
Quest'estate un pellegrino su tre è partito da Sarria
Fra giugno e agosto a Santiago hanno ritirato la Compostela 235.801 persone, l'otto per cento in più dell'estate scorsa. Il numero che mi interessa però è un altro: il 29,2 per cento è partito da Sarria. Cioè quasi uno su tre ha fatto solo gli ultimi cento chilometri. E fra gli stranieri dell'estate i primi sono stati gli italiani, davanti ad americani, portoghesi e tedeschi. Il Francese resta il cammino più camminato, oltre il quaranta per cento degli arrivi, ma i due Portoghesi messi insieme ormai gli stanno dietro di poco. Se parti da Sarria non sei l'eccezione, sei la regola. Ed è proprio per questo che vale la pena sapere cosa ti perdi.
Fonte: Galicia Press, 1 settembre 2026. leggi la notizia
Da Sarria in poi cambia tutto, e facendo solo quel pezzo ti bruci l'arrivo.
Santiago chiede ai pellegrini di abbassare la voce
In due settimane l'hanno detto in tre, da tre parti diverse. Manuel Villar, il nuovo delegato ai pellegrinaggi dell'arcidiocesi di Santiago, ha detto che tocca alla Chiesa educare il pellegrino a rispettare la città, e che il senso del pellegrinaggio non è fare i chilometri della giornata. Le associazioni di quartiere hanno chiesto al Comune di mettere ordine nelle code alla cattedrale, perché nei giorni di punta chi abita nel centro storico non ce la fa più. E su Gronze lo storico Antón Pombo racconta i gruppi organizzati arrivati quest'estate in piazza con croci, bandiere e inni sparati dagli altoparlanti. Santiago ha centomila abitanti e ci passa mezzo milione di pellegrini l'anno. Quando arrivi in piazza dopo ottocento chilometri hai tutto il diritto di essere felice. Ma sotto quelle finestre ci abita qualcuno, e il rispetto per la gente del posto fa parte del Cammino quanto le frecce gialle.
Fonte: El Correo Gallego, 28 agosto 2026. leggi l'intervista
Le associazioni di quartiere: El Correo Gallego, 9 settembre 2026. leggi la notizia
I gruppi organizzati: Gronze, 6 settembre 2026. leggi l'articolo
L'arrivo in piazza dopo ventitré giorni, nell'ultima delle mie tappe.
Mercoledì 2 settembre 2026
Il 19 settembre sul Cammino Portoghese si corre una mezza maratona
Il 19 settembre da Pontevedra parte una gara di ventuno chilometri fino a Caldas de Reis, e si corre tutta sul Cammino Portoghese. Si chiama Correndo no Camiño, si parte dal ponte di O Burgo, c'è il pettorale e c'è il cronometro. Non è la prima volta quest'anno che il Cammino serve a qualcos'altro: il 19 luglio, a Trobajo del Camino appena fuori León, il Francese è stato chiuso per uno slalom automobilistico con ottanta piloti, e i pellegrini sono stati deviati. Una corsa non è una cosa brutta e non me la prendo con chi corre. Ma il sentiero è uno solo, e quel giorno lì chi cammina si sposta.
Fonte: COPE Pontevedra, 31 agosto 2026. leggi la notizia
Sullo slalom di luglio: Gronze, 23 luglio 2026. leggi la notizia
Perché si fa il Cammino, e perché quasi nessuno lo fa per il motivo che dice.
Dodicimila euro per rimettere in piedi le case che ti passano accanto
La Xunta ha aperto il bando per chi possiede una casa dentro le aree di riabilitazione dei Cammini: fino a dodicimila euro per abitazione ristrutturata, e fino a trentamila se al posto di una casa demolita se ne costruisce un'altra. Per i Cammini ci sono 2.030.000 euro, e le domande si presentano dal 31 agosto al 30 settembre. Lo so che non sembra una notizia da pellegrino. Ma le case chiuse con le persiane rotte che vedi attraversando i paesi della Galizia sono quelle lì, e questi sono i soldi che decidono se fra dieci anni in quel paese ci sarà ancora qualcuno che apre la porta.
Fonte: Xunta de Galicia, 21 agosto 2026. leggi il comunicato
Gli ultimi cento chilometri, e la Galizia di pietra e ardesia che attraversi.
Mercoledì 26 agosto 2026
Occhio alle frecce gialle che non ha messo nessuno
Nell'ultimo tratto prima di Santiago, dalle parti di Ames, sono comparse frecce dipinte sull'asfalto che portano i pellegrini dentro Laraño, su strade strette e senza marciapiede. Gli abitanti hanno protestato dicendo che lì prima o poi qualcuno lo mettono sotto, e la Xunta ha risposto che quella segnaletica non l'ha autorizzata e che il percorso ufficiale è un altro. La freccia gialla non è un documento. Qualcuno la dipinge, e non sempre è chi dovrebbe.
Fonte: El Correo Gallego, 12 agosto 2026. leggi la notizia
Le mie ventitré tappe, una per una, fino all'arrivo a Santiago.
Il Papa a Santiago nel 2027? Lo sperano tutti, non l'ha confermato nessuno
Da mesi in Galizia si dà per probabile la visita di Leone XIV per l'Anno Santo. L'arcivescovo di Santiago lo ha invitato più di una volta, il commissario del Xacobeo ha detto che continueranno a lavorare perché il pellegrino più illustre del 2027 sia il Papa, e il direttore del turismo galiziano ad aprile si era sbilanciato con un pare proprio che venga. Dal Vaticano però non è arrivato nessun annuncio. Se ci vai nel 2027 mettilo in conto: se viene davvero, in quei giorni lì non ci si passa.
Fonte: Religión Digital, 24 agosto 2026. leggi la notizia
Quando partire, e perché il periodo giusto dipende da che pellegrino sei.
Mercoledì 19 agosto 2026
Il Cammino Inglese fa il suo miglior luglio
Da Ferrol a luglio sono partiti 4.319 pellegrini, dodici per cento in più dell'anno scorso, e da gennaio sono 16.746 contro i 12.470 di due anni fa. È il cammino corto per eccellenza, poco meno di centoventi chilometri, quello che entra nelle ferie che uno riesce davvero a prendersi.
Fonte: Diario de Ferrol, agosto 2026. leggi la notizia
Se stai facendo i conti con le ferie, qui ti dico quanti giorni servono davvero.
Il Portoghese cresce del diciassette per cento e guarda in faccia il Francese
Nei primi sette mesi del 2026 i due Portoghesi, quello interno e quello della costa, hanno portato a Santiago 112.986 pellegrini, diciassette per cento in più dell'anno scorso. In dieci anni sono cresciuti del trecentoquarantuno per cento, mentre il Francese nello stesso periodo è salito del quaranta. Tre pellegrini su quattro sono stranieri, e l'Italia è fra i primi cinque paesi.
Fonte: Diario de Pontevedra, 27 luglio 2026. leggi la notizia
Il Francese resta il più battuto, e qui ci sono le mie ventitré tappe, una per una.
Mercoledì 12 agosto 2026
Trecentodiciassettemila pellegrini, e agosto è appena cominciato
A Santiago sono arrivate 317.337 persone dall'inizio dell'anno, il cinque per cento in più dell'anno scorso. Solo a luglio ne sono arrivate 71.551. Gli italiani restano uno dei gruppi stranieri più numerosi. Il Francese vale ancora il quarantatré per cento degli arrivi, ma i due Portoghesi messi insieme ormai gli stanno addosso.
Fonte: Diario de Compostela, 4 agosto 2026. leggi la notizia
Se parti ad agosto, qui ti racconto cosa vuol dire trovare i letti già pieni.
La Xunta: ogni notte in albergue pubblico costa ventisette euro
Il Consello de Contas, che controlla i conti della Galizia, ha scritto che ogni pernottamento di un pellegrino in un albergue pubblico costa ventisette euro alle casse regionali, e che in certi casi si arriva a cifre molto più alte. La conclusione è netta: il modello così com'è non sta in piedi. Per noi che camminiamo significa una cosa sola, e prima o poi si vedrà sul prezzo del letto.
Fonte: Moncloa.com, 28 giugno 2026. leggi la notizia
Quanto costa davvero il Cammino, con i prezzi che ho pagato io.
Il 2027 è Anno Santo, e si prepara da adesso
La Xunta ha messo oltre centoventicinque milioni sul turismo del 2026 dicendo esplicitamente che servono a preparare il Xacobeo 2027. Vuol dire che l'anno prossimo il venticinque luglio cade di domenica, è Anno Santo compostellano, e sul Cammino ci sarà una quantità di gente che non si vede da anni. Se stavi pensando al 2027, mettilo in conto adesso, non a maggio.
Fonte: Xunta de Galicia, nota ufficiale. leggi il comunicato