Ti do subito la risposta breve, perché è la domanda che si fanno tutti prima di partire: sì, ti serve. Senza credenziale negli albergue non ti fanno dormire, e a Santiago non ti danno la Compostela. È un cartoncino piegato a fisarmonica, sedici pagine, e costa pochi euro o niente. Fine della parte burocratica.
Adesso ti dico la parte che nessuno ti dice, ed è il motivo per cui questo articolo esiste: quel cartoncino è la cosa più preziosa che ti riporti a casa. Più delle foto. Ci arrivo fra poco.
A cosa serve, in pratica
Due cose, e sono entrambe concrete.
La prima è che è il tuo lasciapassare per dormire. Gli albergue per pellegrini, cioè quelli pubblici della rete della Xunta e i municipali, te la chiedono all'ingresso e ci mettono il timbro. Non è una formalità: è il modo in cui distinguono un pellegrino da qualcuno che sta cercando un letto a dieci euro. Sono gli stessi posti che non si possono prenotare e che vanno per ordine di arrivo.
La seconda è che è la prova che porti alla Cattedrale di Santiago per avere la Compostela. Senza timbri non esiste modo di dimostrare che quei chilometri li hai camminati tu.
Dove si prende in Italia, prima di partire
La rilascia la Confraternita di San Jacopo di Compostella, che ha sede a Perugia e la distribuisce anche attraverso i suoi capitoli regionali, con dei referenti provincia per provincia.
È gratuita, e loro lo scrivono chiaro: la considerano un servizio e vogliono che resti tale, quindi non ti chiedono niente. Le offerte le accettano volentieri, e con venticinque euro o più ti mandano per un anno le loro pubblicazioni. Ma nessuno ti obbliga a un centesimo.
Un avvertimento onesto, prima che tu perda tempo. In giro circolano tre indirizzi diversi per la loro sede di Perugia, e non sono riuscito a stabilire quale sia quello valido oggi. Prima di spedire una richiesta o di presentarti di persona, telefona. Vale anche per i capitoli regionali, che quasi sempre lavorano su appuntamento.
Io però l'ho presa a Saint-Jean, e te lo consiglio
Se arrivi a Saint-Jean-Pied-de-Port senza, non è un problema. E ti dico di più: io ho fatto così, e rifarei esattamente la stessa cosa.
L'ho ritirata all'ufficio dei pellegrini di rue de la Citadelle, prima di partire. Sul piano pratico non cambia niente, perché il cartoncino è lo stesso che ti spediscono a casa. Cambia tutto sul resto. Prenderla lì, in quella stanza, con dentro gente arrivata da mezza Europa che aspetta il suo turno, mentre qualcuno ti spiega la tappa del giorno dopo e ti mette il primo timbro, è emozionante. Hai lo zaino per terra, e una cosa che avevi in testa da mesi diventa un oggetto che tieni in mano.

Il primo timbro è quello dell'accueil di Saint-Jean, 2 agosto 2019. Sotto, giorno per giorno: Roncisvalle, Zubiri, Pamplona.
Per me il Cammino comincia in quel momento, non la mattina dopo quando parti. E quel momento, se te la sei fatta spedire a casa a marzo, te lo sei perso.
L'ufficio è aperto tutti i giorni. Nel 2025 ci sono passati quasi cinquantacinquemila pellegrini di centodiciannove nazionalità diverse, quindi è gente che sa cosa sta facendo: è anche il posto giusto per capire cosa ti aspetta attraversando i Pirenei.
Se parti da Roncisvalle te la danno all'albergue per pochi euro. E la trovi negli albergue pubblici di quasi tutte le città da cui la gente comincia: Pamplona, Estella, Burgos, León, Sarria. Quindi non rimandare la partenza per un pezzo di carta, e soprattutto non pagare nessuno per averla in anticipo.
I timbri: la regola vera, e quella che ti consiglio io
La regola ufficiale la stabilisce la Cattedrale di Santiago attraverso l'ufficio del pellegrino, ed è una sola. Negli ultimi cento chilometri a piedi, o duecento in bicicletta, servono due timbri al giorno: uno all'inizio della tappa e uno alla fine, con la data. Prima di quel tratto ne basta uno al giorno.
Non è un dettaglio che puoi trascurare. Se arrivi a Santiago con la credenziale mezza vuota proprio su quel tratto, la Compostela non te la danno.

Gli ultimi cento chilometri. Il timbro di Casa Cruceiro, a Ferreiros, porta scritto il chilometro esatto: 100,746. Da lì in poi ne servono due al giorno.
Timbrare è facile e non costa niente. Te lo fanno negli albergue, nelle chiese, nei bar lungo la strada, nei municipi, nelle parrocchie, in qualche monastero. Molti timbri sono disegnati apposta e chi te li mette ci tiene, perché quel timbro lì è il loro paese.
Il mio consiglio però è diverso dalla regola, ed è questo: falla timbrare ovunque, anche dove non serve. Anche tre volte al giorno quando ne basterebbe uno. Anche nel bar dove ti sei fermato dieci minuti a bere.
Il motivo lo capisci solo anni dopo. Io sul mio Cammino non avevo tenuto nessun diario. Quando ho voluto raccontare le mie ventitré tappe una per una, sette anni dopo, non mi ricordavo più con precisione dove avevo dormito e in che giorno. Le ho ricostruite tutte dalla credenziale, incrociando i timbri con le date delle fotografie. Quel cartoncino è stato l'unico documento affidabile che avevo in mano. Senza, quelle giornate sarebbero rimaste un ricordo sfocato con dentro dei nomi in disordine.
Ecco perché dico che è la cosa più preziosa che ti riporti a casa. Le foto ti dicono cosa hai visto. La credenziale ti dice dove sei stato, e quando.
La Compostela
La Compostela è il documento che ti danno alla fine, e la prima cosa da sapere è che è gratuita. Se qualcuno te la vuole vendere, non è quella.

La mia, il giorno dopo l'arrivo.
Per averla servono almeno cento chilometri a piedi o a cavallo, oppure duecento in bicicletta. Se parti da fuori dalla Spagna, almeno settanta di quei chilometri devono essere in territorio spagnolo. E non serve farli tutti di fila nel tempo: puoi spezzare il Cammino in più anni, purché il percorso sia continuo sulla mappa, cioè che tu riparta esattamente da dove ti eri fermato.
Si ritira all'ufficio del pellegrino in Rúa Carretas, aperto tutti i giorni dalle nove alle diciannove, chiuso solo il 25 dicembre e il primo gennaio. C'è un registro da compilare online che ti dà un numero di turno e un codice per controllare la fila in tempo reale: compilalo mentre cammini le ultime tappe, invece di arrivare e mettertici. In alta stagione sono loro stessi ad avvisare che non è garantito ritirarla in giornata, e nei giorni più pieni di agosto a Santiago arrivano oltre quattromila persone.
Esiste anche un secondo certificato, quello che chiamano Distancia, con scritti i chilometri esatti, il giorno e il luogo da cui sei partito e il giorno di arrivo. Costa tre euro ed è l'unico che si paga.
Ti dico come stanno le cose: io non sapevo nemmeno che esistesse, quindi non ce l'ho. In sette anni non mi è mai mancato, e questo credo ti dica già quanto è indispensabile. Se ti fa piacere avere i tuoi chilometri scritti su una pergamena, chiedilo, tre euro non sono niente. Se no, non ti stai perdendo niente.
Una cosa da tenere d'occhio per il 2027
Il 2027 è Anno Santo, perché il 25 luglio cade di domenica. Sarà l'anno con più pellegrini del decennio, e la Xunta ci sta già investendo milioni fra sorveglianza dei percorsi e gestione delle code proprio all'ufficio del pellegrino.
Su credenziale, timbri e Compostela però, a oggi, non è stato annunciato nessun cambiamento. L'ho verificato sul sito dell'ufficio del pellegrino e sui comunicati della Xunta: le regole sono quelle che ti ho appena scritto. Se cambieranno lo trovi nelle notizie dal Cammino.
In pratica
Se ti fa comodo procurartela in Italia prima di partire, fallo: è gratis e ti togli un pensiero. Ma se puoi scegliere, prendila a Saint-Jean il giorno che arrivi. Ci metti dieci minuti e ti porti a casa un ricordo in più.
Tienila all'asciutto, che è cartone e la pioggia in Galizia non scherza. Un sacchetto di plastica dentro lo zaino basta e avanza.
E falla timbrare più di quanto serva. Fra sei anni sarà l'unica cosa che ti dice con precisione dove eri, con chi, e in che giorno.
Buen Camino.