Se arrivi ad Assisi a piedi dopo almeno cento chilometri, o in bicicletta dopo almeno duecento, ti spetta il Testimonium, l'attestato del pellegrino. Lo ritiri alla Statio Peregrinorum, davanti alla Basilica inferiore di San Francesco, mostrando la credenziale timbrata. E sì, vale la pena andarlo a prendere.
Il mio l'ho ritirato il 18 maggio 2016, alla fine del mio primo cammino, la Via di San Francesco da La Verna ad Assisi. Di quel cammino non ho fatto nemmeno una foto.
Cos'è il Testimonium?
È un foglio in latino, con il capolettera miniato di Francesco e Chiara e lo stemma del Papa. Il titolo intero è Testimonium peregrinationis peractae ad Sanctorum Francisci et Clarae Civitatem, cioè la testimonianza di un pellegrinaggio compiuto fino alla città di Francesco e Chiara. Sotto ci scrivono a mano il tuo nome e la data.

Il mio Testimonium, Assisi, 18 maggio 2016.
Lo firmano il Custode della Basilica di San Francesco e del Sacro Convento e il Custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli, quella della Porziuncola, ognuno con il suo sigillo. È il fratello piccolo della Compostela di Santiago, e la differenza la dicono i numeri: nel 2024 alla Statio Peregrinorum si sono presentati 4.483 pellegrini in tutto l'anno, quasi la metà italiani. A Santiago, nei giorni più pieni di agosto, ne arrivano più di quattromila in un giorno solo.
Dove si ritira, e cosa ti chiedono?
All'ufficio dei pellegrini, la Statio Peregrinorum, in piazza inferiore di San Francesco al numero 2. Non è dentro la basilica: scendi nella piazza inferiore e la porta, piccola, sta proprio di fronte all'ingresso della Basilica inferiore.
È aperta la mattina dalle dieci a mezzogiorno e mezza e il pomeriggio dalle tre alle cinque e mezza. Gli orari possono cambiare, e se arrivi dopo la chiusura ci torni la mattina dopo.
Cosa ti chiedono: la credenziale. A me hanno chiesto quella, e poi abbiamo parlato del più e del meno. Tutto qui.
Chi ha diritto al Testimonium?
Chi arriva ad Assisi a piedi dopo almeno cento chilometri, oppure in bicicletta facendo almeno gli ultimi duecento. A dimostrarlo sono i timbri e le date sulla credenziale, e nient'altro. Se la credenziale è vuota, il Testimonium non te lo danno.
La credenziale funziona come quella del Cammino di Santiago: la fai timbrare lungo la strada, e i timbri con le date sono la prova dei tuoi chilometri. Se parti da La Verna, come ho fatto io, la trovi al santuario. Se la vuoi avere a casa prima di partire, la spedisce l'ufficio credenziali della Diocesi di Gubbio, gratis con un'offerta libera: chiedila con qualche settimana di anticipo, perché ci mette un po' ad arrivare.
Testimonium o Compostela, cosa cambia?
Io li ho tutti e due: il Testimonium di Assisi del 2016 e la Compostela del 2019, quella del Cammino Francese in ventitré giorni. Sono due bei ricordi. E ti dico la verità: non li guardo mai.
Per me non fa differenza, perché quello che conta non è il foglio. È quello che ti porti dentro.
Vale la pena andarlo a prendere?
Sì. È comunque una soddisfazione avere qualcosa che certifica quello sforzo, e sulla Via di San Francesco lo sforzo c'è tutto, con le salite della parte toscana. E la Statio sta davanti alla basilica dove arrivi comunque.
Se mi chiedi cosa avrei voluto sapere prima, ti rispondo niente di che. Fatti timbrare la credenziale lungo la strada, tienila all'asciutto, e quando arrivi ad Assisi chiedi dov'è la Statio.
Il cammino te lo porti dentro, e quello nessuno te lo certifica. Il Testimonium dice solo che fin lì ci sei arrivato a piedi. Dopo tutti quei chilometri, fa piacere averlo.
Buon cammino.